Persone interessate

13 mar. 2013

Siamo un po' in crisi...

È un po' di tempo che non mi metto in contatto con voi ma la crisi non solo economica che stiamo vivendo tutti (per lo meno, qui in Spagna) ha provocato che negli ultimi mesi abbia dovuto impegnarmi di più con il lavoro e le lezioni e mi ha impedito di dedicare del tempo a riflettere e a rispecchiare queste riflessioni su questo spazio.
Ma ho pensato che, invece di lasciarmi trascinare dai fattori esterni, preferisco prendere in mano le redini della mia attività professionale e impegnarmi a migliorare il mio saper fare, il mio mestiere. E per riuscirci, ci vuole energia e tanta voglia di aggiornarsi.
E a voi, vi è mai successo di aver perso un po' di grinta negli ultimi tempi? Cosa state facendo per superare questa situazione?

27 oct. 2012

L'italiano over 55

La settimana scorsa ho iniziato un nuovo corso nella scuola d'italiano per adulti dove lavoro e sono entrata in classe piena di aspettative che si sono avverate totalmente. Il corso è destinato ad alunni al di sopra dei 55 anni. In altre occasioni vi ho descritto esperienze molto positive con gruppi di "signore": la loro disponibilità, il loro entusiasmo e impegno mi hanno sempre colpito.
 
In questo corso abbiamo creato ad hoc dei gruppi specifici con adulti over 55, con un programma meno pressante e con un ritmo più lento, adattando strategie e attività a persone che hanno perso (in parte) rapidità nei riflessi ma che hanno acquisito grazie all'età, una capacità di analisi e riflessione che manca a volte in studenti più giovani.
 
Mi aspettavo tutto ciò il primo giorno di lezione, e ho avuto anche una grata conferma: mi sono trovata davanti un gruppo di alunni con un bagaglio culturale ricchissimo e una vita piena di esperienze...! Sono sicura che riceverò da loro tanto quanto io potrò dargli!

18 oct. 2012

L'italiano attraverso la musica

L'altro giorno, entre cercavo in internet un po' d'informazioni, ho trovato quest'intervista a Fabio Caon, docente di sociolinguistica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, in cui spiega un metodo crato da sé stesso per insegnare la lingua italiana attraverso le canzoni. Mi sembra interessantissimo! Che cosa ne pensate?

11 oct. 2012

Più gesti!

Un'alunna mi ha indicato un altro video della Ditals dove Fabio Caon, professore e musicista, mima altri gesti abituali fra gli italiani; in quest'occasione la maggior parte coincidono con i gesti degli spagnoli (per lo meno, a Madrid). Se lo volete vedere e utilizzare in classe, è tratto dal "Dizionario dei gesti degli italiani. Una prospettiva interculturale" di Fabio Caon. Guerra Edizioni, Perugia, 2010. 

30 sept. 2012

Ogni gruppo è diverso

Sempre che incontro un gruppo per la prima volta dedico un bel po' di tempo (anche tutta la prima lezione se è necessario) a conoscere le persone che ho davanti. Ho la fortuna di lavorare con gruppi piccoli (6/7 persone in media), perciò è possibile porsi quest'importante obiettivo.
Quando dico conoscere le persone mi riferisco non solo al fatto di ottenere informazioni sulle loro conoscenze della lingua italiana o se sono mai state in Italia. Cerco di capire piuttosto se le persone sono partecipative, se gli piace parlare di sé oppure se sono riservate, se vogliono far vedere agli altri quanto sanno oppure se preferiscono nascondersi... E soprattutto cerco di conoscere il modo con cui si avvicinano allo studio di una lingua e non parlo soltanto di motivazione ma qual è il bagaglio che si portano appresso dall'infanzia, cominciando dal periodo scolastico o finendo con le esperienze che hanno avuto nello studio di altre lingue.



Avere in mano queste informazioni (a volte sono evidenti fin dal primo momento; altre, invece, sono più sottili da ottenere) è fondamentale per applicare le risorse didattiche più adatte ad ogni fase d'apprendimento e quindi, è inutile portare in classe sempre le stesse attività che sono efficaci la maggior parte delle volte. Può darsi invece di trovare un gruppo diverso, fuori dal comune, che ti spinga a utilizzare attività differenti, un gruppo con cui puoi "re-inventarti" come docente e quindi, crescere professionalmente.

20 sept. 2012

Arcobaleno libri

Vi volevo consigliare di visitare il catalogo dei manuali per l'insegnamento dell'italiano che possiede Arcobaleno, un gruppo di distributori specializzati in manuali e materiale didattico in diverse lingue. Vi auguro una buona ricerca! Se trovate un manuale "rivoluzionario" vi prego di farmelo sapere!

15 sept. 2012

Una lezione sui gesti

L'altra sera, a lezione, abbiamo scoperto un video della Ditals sui gesti più comuni tra gli italiani; dura circa 9 minuti ed è fatto veramente bene. Un'attività carina sarebbe scrivere su dei cartoncini la sensazione o sentimento che si esprime con ogni gesto; si dividono gli alunni in due o tre squadre e ogni squadra, a turni, deve pescare un cartoncino e fare il gesto corrispondente. Vince il gruppo più "espressivo"!

11 sept. 2012

Sensazioni positive!

Ieri ho ripreso il lavoro con la prima lezione a un gruppo di livello A2 e dopo le presentazioni e aver fatto un'attività per conoscerci un po', abbiamo dedicato circa quaranta minuti a discutere sull'apprendimento delle lingue, gli aspetti che trovavano più o meno facili, quali strategie didattiche gli risultavano più efficaci per imparare una lingua e tante altre questioni che riguardavano l'apprendimento e l'acquisizione dell'italiano.
Vi confesso che è stata una lezione piena di sensazioni positive! Mi sento davvero fortunata perché dopo 25 anni di lavoro, l'insegnamento mi appasiona ancora come il primo giorno.
Questo sarà un corso speciale!

31 ago. 2012

Grammatica valenziale: una scoperta!


Non vi è mai successo di spiegare un argomento in un determinato modo e scoprire che anche un'altra persona che ammirate lo fa come voi? A me è successo con Francesco Sabatini e la grammatica valenziale. Io non sapevo nemmeno che venisse chiamata così ma cercando e ricercando, ho scoperto che la grammatica valenziale è un modello di descrizione della frase diverso da quello tradizionale. Elaborato inizialmente dal linguista franceseTesnière (1893-1954), è stato sviluppato in molti studi recenti, vincolando il concetto di sintassi al concetto di semantica, il che permette di studiare la grammatica partendo dal lessico. Secondo la grammatica valenziale al centro della frase c’è il verbo e ad esso sono attaccati gli argomenti (o attanti), cioè gli elementi strettamente necessari per completare il significato del verbo stesso. La proprietà del verbo di aggregare gli elementi di base della frase viene chiamata valenza: da qui l’espressione grammatica valenziale.


In Italia, il linguista che più ha approfondito la grammatica valenziale e la sua applicazione nella scuola superiore è, appunto, Francesco Sabatini. Nel seguente video, presenta il suo libro (F. Sabatini et alii, Sistema e testo. Dalla grammatica valenziale all'esperienza dei testi. Loescher 2011) e spiega chiaramente come insegnare e capire questo metodo.

Concretamente, ai miei alunni spagnoli, io ho sempre spiegato il complemento diretto riferito a persona e come distinguerlo dal complemento di termine in un modo simile a come lo fa il grande Sabatini. Il mio compito per il ritorno a scuola quest'anno è approfondire questo tipo di spiegazione! Vi suggerisco di vedere il video e vi invito a scrivere le vostre opinioni.


5 ago. 2012

Festival dell'Errore

Pensando e ripensando, cercando e ricercando, mi sono imbattuta nella lettura di un articolo scritto da Elena Dusi su Repubblica (luglio 2010).
Nonostante non sia attuale, l'ho trovato molto interessante e vorrei che anche voi lo leggeste. Può essere una lettura che ci faccia riflettere durante l'estate per poi, affrontare il nuovo corso con nuove idee! Ci risentiamo a settembre!